Bue rosso del montiferru

Tra le prime esperienze di valorizzazione, merita menzione quella relativa alla carne bovina del “Bue Rosso del Montiferru”, prodotta da bovini di pura razza sardo-modicana di età compresa tra i 18 e i 25 mesi. 

La sardo-modicana è una schiatta ottenuta dal rinsanguamento di riproduttori di razza Modicana importati dalla provincia di Ragusa in Sicilia con una razza podalica allevata nel Montiferru. Si è ottenuta una popolazione bovina con caratteristiche proprie, uniche nel suo genere, dove l’elemento diversità è marcato dalla rusticità della specie. 

Nasce come bovino a triplica attitudine: lavoro, carne e latte. L’enorme forza fisica dei manzi ne facevano la razza più richiesta per i lavori agricoli. Persa l’attitudine al lavoro rimane la produzione di carne e latte (sia pure accessoria) dalla quale si ottengono ottimi formaggi come la fresa, la trizza e il casizolu. Un rigido disciplinare di produzione regola tutte le fasi di allevamento. Il marchio BUE ROSSO infine certifica il processo di filiera. 

Le carni hanno rilevanti qualità organolettiche e nutritive in particolare nelle carni dei vitelloni di 18-20 mesi di età il cui sapore e digeribilità vengono esaltati grazie alla pratica del pascolo brado di essenze mediterranee.
Il Bue Rosso è Presidio Slow Food, ha ottenuto la certificazione di filiera in conformità alla norma UNI 10939 ed ha avviato le procedure per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta IGP. 

Le attività di valorizzazione e promozione sono gestite da una Associazione Produttori e da un Consorzio il quale ha di recente ottenuto anche la certificazione UNI EN ISO 9001:2000.
L’area di produzione è rappresentata dai territori di 15 comuni collocati in Sardegna a cavallo tra le province di Oristano e Nuoro nel comprensorio rientrante in gran parte nella Comunità Montana del Montiferru.

MELINA
Melina, color del miele, il mantello più diffuso tra i bovini della razza bruno-sarda. Questo è il nome che 116 allevatori riuniti in consorzio cooperativo hanno scelto per valorizzare un bovino che se non rischia di scomparire è sicuramente ridotto a piccoli numeri rispetto al passato. Il consorzio Mèlina si è dotato di un disciplinare rigido per l’alimentazione degli animali, privilegiando il pascolo naturale in ambienti ecologicamente integri, con l’integrazione di foraggi e mangimi certificati che escludono l’uso di insilati e organismi geneticamente modificati. La tracciabilità della carne è assicurata da documenti dove è descritta la vita dell’animale (nascita, allevamento ecc.) nonchè il luogo del macello. A questo percorso iniziale si è di recente aggiunto l’avvio dell’iter per il riconoscimento della IGP per la razza Bruno-Sarda.

Origine e zona di diffusione

Viene allevata nelle province di Cagliari ed Oristano e viene ottenuta mediante incrocio di sostituzione della Modicana sulla Sarda, se ne contano secondo il registro anagrafico circa 4.000 capi.
Dal 1985 è stato istituito il Registro Anagrafico delle popolazioni bovine autoctone e gruppi etnici a limitata diffusione. Tale registro è stato istituito per salvaguardare le razze bovine minacciate di estinzione che risultano allevate in Italia e per la salvaguardia di questi patrimoni genetici. Sono state ammesse le seguenti razze: Agerolese, Bianca Val Padana (Modenese), Burlina, Cabannina, Calvana, Cinisara, Garfagnina, Modicana, Mucca Pisana, Pezzata Rossa d'Oropa, Pinzgau, Pontremolese, Pustertaler, Reggiana, Sarda, Sardo-Modicana, Varzese.

Caratteristiche morfologiche

La colorazione del mantello è rosso vinoso con aree periferiche nere (bordo orecchie, intorno agli occhi) fino al totalmente nero; nel maschio assume tonalità più scure.
Le corna sono presenti e sono di medio sviluppo, portandosi prima lateralmente e poi in alto, con una colorazione scura in punta.

Produttori: